Valentino Rossi e la
Ferrari, si chiude il terzo atto
11/11/2005 - 19:21
Erano quasi le 12 quando la
Ferrari F2004 di Valentino Rossi è uscita dai box del
Mugello, dando avvio all'ultimo dei tre giorni di test che
il Dottore ha sostenuto questa settimana al volante di una
Formula 1. Prima Fiorano, poi due sessioni all'Autodromo del
Mugello, pista "vera", da lui ben conosciuta e certamente
buon terreno di prova per tutti i debuttanti, lui compreso.
In tanti aspettavano che finalmente guidasse su un tracciato
di tale caratura, soprattutto quei detrattori che alto non
volevano se non cercare di confermare le proprie teorie:
"Vale deve restare nel motociclismo".
Può anche
essere, ma l'esordio in Toscana è di quelli che non lasciano
indifferenti: c'è chi dice che abbia girato attorno a 1'25",
chi addirittura azzarda un quasi clamoroso 1'23"2, che
vorrebbe dire essere a quattro secondi abbondanti dal record
del circuito, detenuto da Rubens Barrichello, e un po' meno
lontano dalla medie che le vetture di Maranello registrano
solitamente, attorno al 1'19".
Tutto
questo tenendo ben a mente una cosa: Rossi è al sesto giorno
di prove con le F1, al primo (i crono di cui vi parliamo
sono di ieri) al Mugello. Oggi Valentino ha iniziato con tre
tornate, per poi riprendere all'inizio del pomeriggio in
maniera più regolare.
"Ovviamente
conoscevo già il tracciato anche se guidare qui all'interno
di una macchina da corsa è diverso dal farlo con una moto",
conferma il folletto di Tavullia, che non nasconde la
propria soddisfazione: "Sono contento di aver avuto la
possibilità di tornare al volante di una Ferrari di Formula
1. Mercoledì ho guidato a Fiorano per riprendere la mano con
la monoposto in vista di queste due giornate al Mugello, un
circuito decisamente impegnativo. Ho potuto percorrere oltre
600 chilometri, approfondendo la conoscenza del
comportamento della macchina", prosegue Vale.
"Ancora una
volta devo dire che è stata una bellissima esperienza e
voglio ringraziare la Ferrari per avermi rinnovato questa
opportunità e tutti i tecnici e i meccanici che sono stati
insieme a me in queste fantastiche giornate", è il commento
finale.
Non poteva
essere altrimenti, anche se immaginiamo che la precedente
valanga mediatica, spesso più ricca di fantasie che d'altro,
non ci sarà come nelle occasioni passate. Forse è davvero
meglio così, ma ciò significa che un po' tutti ci stanno
facendo l'abitudine...
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