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Formula 1
: F60 |
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F1, svelata la nuova
Ferrari -
F60, come i mondiali fatti
Presentata sul web, il sito va in tilt per i troppi
contatti
di VINCENZO BORGOMEO - www.repubblica.it
Si chiama F60 - come il numero di partecipazioni al
mondiale di F1 da parte della Ferrari - ed è la 55/a
Ferrari realizzata per il mondiale di Formula 1, una
macchina figlia dei tempi che cerca di essere
"politicamente corretta" in tutto: costa meno, inquina
meno, assicurerà più spettacolo perché è stata
realizzata apposta per facilitare i sorpassi e -
ovviamente - per andare più forte.
Il verdetto della pista ci dirà se la F60 rispetterà le
promesse, intanto la macchina si è subito accaparrata un
primato: quella di aver mandato immediatamente in tilt
il sito Ferrari per i troppi contatti. Insomma, un bell'inizio
che farà la felicità degli sponsor, mai così importanti
come in questa stagione.
La F60 in realtà si doveva chiamare 660 ed è una Ferrari
storica perché nasce per la prima volta in
collaborazione con un gruppo di lavoro esterno: l'Owg (Overtaking
Working Group), creato dalla Fia. Le sinergie però non
c'entrano: si tratta di un obbligo progettuale e
costruttivo per interpretare al meglio il regolamento in
vigore da quest'anno. Così le modifiche che riguardano
soprattutto l'aerodinamica sono frutto del lavoro di
team delle squadre per definire un regolamento che
agevoli i sorpassi in pista.
Quello che cambia oramai si sa, è da mesi sui giornali
di mezzo mondo, ma fa una certa impressione alla fine
vedere la Ferrari definitiva con un'ala anteriore dal
profilo centrale neutro uguale a quello di tutte le
altre macchine. Un alettone che si sviluppa
principalmente nelle parti laterali e che ha una
larghezza ben superiore al passato in modo tale da
caratterizzare tutta la macchina. Stesso discorso per la
carrozzeria, finalmente priva di tutte quelle folli
appendici aerodinamiche che avevano trasformato le F1 in
una specie di bucintoro veneziano ma che comunque
differenziavano in modo inequivocabile tutte le auto. |
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Ora insomma le macchine apparentemente sono tutti
uguali, con modifiche anche all'ala posteriore (più alta
e stretta) al diffusore (arretrato), alle sospensioni
(che ora non possono essere carenate come in passato) e
alla reintroduzione dei pneumatici 'slick'.
Le tanto annunciate modifiche, insomma, hanno colto nel
segno perché queste F1 sono molto diverse da quelle del
passato e si spera così che anche il loro comportamento
in pista sia differente, soprattutto per quanto riguarda
l'annullamento dell'orribile 'effetto scia' che
trasformava un missile in un bidone appena si accodava a
un'altra macchina. Sono queste insomma le buone notizie.
Le cattive invece riguardano quella che tutti ormai
considerano una vera idiozia, ma che pochi hanno il
coraggio di ammettere: l'arrivo del Kers il sistema di
recupero dell'energia cinetica. Una diavoleria che ha
comportato la completa riprogettazione della macchina
per raggiungere una corretta distribuzione dei pesi. La
Ferrari, in collaborazione con la Magneti Marelli, ha
piazzato il Kers sul motore al di sotto della parte
posteriore della scocca, mentre la trasmissione è stata
quindi ridisegnata per ottimizzare l'efficienza
aerodinamica, anche se la scatola del cambio è ancora in
carbonio e resta longitudinale.
E ora veniamo ai costi. Sotto le pressioni della Fia e
della Fota (Formula One Teams Association) il motore
della F60 resta longitudinale e mantiene la sua funzione
portante, ma potrà avere solo 7 gemelli perché secondo
il regolamento potranno essere utilizzati fino a otto
propulsori durante i 17 Gp. Con un regime di rotazione
massimo di 18.000 giri/minuto e l'obiettivo di
chilometraggio per motore è intorno ai 2.500 km. I
collezionisti ringraziano...
(12 gennaio 2009) |
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