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Formula1:
F1-2000 |
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Le
prime impressioni della F1 2000
Ufficialmente
a Maranello nessuno parla. Quando il presidente Montezemolo,
arrivando al Mugello, ha visto «troppa» ente in giro, ha
dato ordine di rafforzare ancora di più il cordone di
protezione e il muro di silenzio. Però, volendo, le
informazioni si riescono ad avere. In particolare, quelle che
riguardano le caratteristiche della F1-2000, Michael
Schumacher è stato generico nelle interviste con quotidiani e
televisioni: «Andiamo più forte dell’anno scorso, e questo
significa che la macchina è migliorata dappertutto». La
realtà è più articolata: il comportamento generale della
nuova Rossà, esaminato al «microscopio» della telemetria,
ha rivelato le sue caratteristiche più positive. Ma non è
tutto. Ci sono componenti che vanno molto bene, altri in cui
si inizia lo sviluppa dai livelli del ‘99 (è un buon segno:
progresso continuo). Ci sono anche piccoli difetti da
eliminare; e alcune carenze nella preparazione cui porre
rimedio prima di partire per Melbourne. Vediamo nel dettaglio
le indicazioni emerse dai primi giorni di test..
Vettura più
deportante :
per andare forte bastano ali piccole
Da Fiorano al
Mugello emerge una certezza. Indipendentemente dal tipo di
pista (corta e lenta quella di casa della Ferrari, lunga e
completa quella toscana) e dal lavoro sugli assetti, appena
agli inizi, la F1 -2000 richiede meno carico alare rispetto
alla F399. Vale a dire che per tenerla inchiodata
all’asfalto servono meno gradi di alttone. O, in altre
parole, che il corpo vettura genera molto più carico
aerodinamico, ed è quindi più efficiente. La conferma viene
dalle velocità massime che a Fiorano nonostante l’allungo
modesto fra l’ultima curva e i box, erano già più alte di
2-3 km/h. Una caratteristica che si è ripetuta al Mugello. Il
segno che gli indirizzi estremi presi da Rory Byrne e Nick
Tombasis, e anche il lavoro nella nuova galleria del vento
finalmente tarata a dovere, hanno pagato. La Ferrari ha
finalmente quella efficienza di corpo vettura che per tanti
anni aveva soltanto invidiato alla Williams prima e alla
McLaren poi.
Tra i punti
di forza della F1 2000 c'è un corpo vettura estremente
deportante che permette l'uso di alettoni di minor
incidenza. Nel particolare L'uscita rialzata dei tubi di
scarico
Baricentro più
basso : Meno rollio, migliore reattività
La F1 -2000
è nervosa al punto giusto. Vale ci dire che, nella guida,
evidenzia una reattività molto superiore alle Ferrari che
l’hanno preceduta. La spiegazione è nell’abbassamento del
baricentro. Con il peso più in basso diminuisce sensibilmente
il rollio. E con esso l’inerzia della vettura: quando il
pilota gira il volante,il comando si trasferisce in maniera
molto più diretta. La vettura ha mantenuto le buone
caratteristiche della F399 in termini di facilità di guida;
inoltre la maggior prontezza di reazione rende il suo limite
molto più elevato. Quindi i piloti possono osare di più; ed
è prevedibile che, in certe condizioni anche la F1-2000 non
sarà affatto facile. Le monoposto più competitive non lo
sono mai state, portandole al limite delle loro possibilità.
Per trovare quello della vettura bisognerà adesso lavorare
sulla ripartizione dei pesi fra anteriore e posteriore,
spostando la zavorra a disposizione.
In
queste due immagini scattate nella medesima curva di Fiorano
si possono notare le principali differenze fra la Ferrari F399
e la nuova F1 2000. A prima
vista le due Fl appaiono praticamente uguali; in realtà il
confronto diretto permette di cogliere la principale
differenza visiva della monoposto 2000: le pance piu basse e
arretrate. Vedete nella foto superiore come queste inizino
all’altezza del poggiatesta, mentre nella F399 partono a metà
del casco di Barrichello. Ma le foto non svelano il vero punto
di forza della monoposto 2000: il baricentro
abbassato di circa 25 centimetri.
Freni e
Motore : Lo 049 è già affidabile
Freni e
motore sono già al livello del ‘99. Osservando la F1 -2000
al Mugello si notava un comportamento molto aggressivo in
frenata, ma in realtà l’impianto della Brembo era già
molto buono l’anno scorso e c’era poco da migliorare.
Anche, qui, però, gioca a favore della nuova Ferrari
l’abbassamento dei pesi, che la rende più stabile in ogni
condizione. Del motore 049 con bancate a 90 gradi, finora, non
si può dire che bene. Schumacher e Barrichello ne hanno
Loddato la «spinta»; le prestazioni, secondo fonti di
MaranelIo, sono già
al livello di quelle del motore ‘99 al massimo dello
sviluppo. Il margine di miglioramento è quindi alto, ma i
tecnici non rischieranno troppo prima di Melbourne.
L’affidabilità per ora è stata eccellente; i V10 vengono
cambiati con regolarità solo alla soglia dei 300 km, cioè al
limite del chilometraggio.
Il difetto :
Non scompare il sottosterzo
Che difetti
trovare alla F1-2000? Anzitutto, la vettura lamenta ancora un
certo sottosterzo in uscita di curva, specie di quelle lente.
E un problema, però, a cui non sarà facile rimediare, perché
dipende in gran parte dalle gomme. La Ferrari finora ha usato
le Bridgestone «standard» per la stagione 2000, non quelle
evoluzione previste per contrastare, a lungo termine,
l’offensiva della Michelin. Con questo tipo di coperture il
sottosterzo nel lento è fisiologico;In aiuto dei piloti viene
però
il servosterzo rivisto. Altro difetto: una non meglio
precisata «debolezza» nelle componenti ausiliarie del
motore, che ha costretto Barrichello a una lunga sosta durante
le prove in Toscana. C’è un problema, nel retrotreno della
Rossa, che ha richiesto lavoro in fabbrica. C’è anche una
preoccupazione, più che altro teorica, per le temperature di
esercizio, visto che in Australia farà molto più caldo che
sulle piste dove la Ferr ari
ha provato finora. Anche per questo Schumacher ha svolto prove
finalizzate a fare salire
le temperature del liquido di raffreddamento. Ma il difetto
principale è come l’anno scorso, la
carenza di parti di ricambio. La sospensione anteriore destra
danneggiata da Schumacher nell’uscita del Mugello («colpa
mia», ha ammesso Michael) ha costretto il test team a
interrompere le prove di durata.
Il dubbio :
Funzionerà il tappo ?
Osservate
questa immagine di Schumacher colta dallo terrazza del
Mugello. In basso a destra, dietro alla testa del pilota si
vede il bocchettone della benzina per il rifornimento. E
protetto dallo sporteflino a comando pneumatico che si solleva
automaticamente mettendo in funzione il limitatore di velocità
ai box. Lo sportelline, obbligatorio da tre anni, è stato «integrato»
nella protezione dell’abitacolo, anch’essa obbligatoria e
fonte, sulla Ferrari, di sterili polemiche sulla sua legalità.
La soluzione è molto raffinata, ma soprattutto lo sportellino
aperto permette di vedere come sia posizionato il «tappo»
del serbatoio. Il bocchettone protetto dalla valvola è in
posizione quasi orizzontale, e rivela chiaramente quanto in
Ferrari si sia lavorato sul serbatoio del carburante, sempre
per ribassare il baricentro della vettura. Sulla F399
dell’anno scorso, lo sportellino era ritagliato fra la
protezione e il cofano motore, quindi più in alto, proprio
sotto allo sticker che reca il nome del pilota. Il bocchettone
appariva disposto più verticalmente. Rory Byrne e i suoi
collaboratori, sulla F1-2000, hanno però lavorato anche per
ottimizzare la caduta del carburante nel serbatoio durante i
pit’stop, minimizzando i vortici e quindi riducendo i tempi
di rifornimento. Resta però un problema: l’apparecchiatura
fornita dalla lntertechnique
(che quest’anno è di nuovo tipo, ad azionamento elettrico
anziche pneumatico) è standard nella zona del bocchettone. In
apparenza, l’addetto al bocchettone durante i pit-stop dovrà
introdurre il tubo quasi verticalmente, invece che
orizzontalmente come faceva fino all’anno scorso. Un
movimento più scomodo, meno naturale, che andrà provato a
lungo per evitare inconvenienti. Meno male che a Fiorano si
possono simulare decine di pit-stop.
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